Seleziona una pagina

Nozioni di base sull’elettrostimolazione neuromuscolare con correnti TENS 

La tecnologia in campo medico ha raggiunto progressi incredibili. Il numero di pazienti però non è conseguentemente diminuito. E’ noto che oggi le malattie infettive sono molto meno pericolose di un tempo ma è anche vero che le malattie croniche e quelle dovute alla moderna civilizzazione sono rapidamente aumentate.
La maggior parte delle emicranie sono al primo posto fra i dolori cosiddetti da ambulatorio. L’elettrostimolazioni (TENS), per esempio, sono utilizzate per curare questo tipo di patologia in quanto hanno pochissimi effetti collaterali rispetto alla farmacoterapia e vengono ritenute un’importante cura alternativa.
Recenti esperimenti eseguiti in Giappone hanno dimostrato l’efficacia e l’effetto sedativo che le TENS hanno nel trattamento dei disordini nervo sensoriali e delle paralisi del sistema nervoso. Inoltre questo tipo d’applicazione è stata giudicata efficace anche nella regolazione del sistema nervoso autonomo. Di conseguenza l’utilizzo delle TENS è sempre più in espansione richiedendo così elettrostimolatori sempre più all’avanguardia.
Questo manuale è stato sviluppato sulla base dei risultati ottenuti utilizzando un elettrosimolatore portatile o un’unità compatta TENS. Esso è stato studiato per essere il più semplice possibile al fine di consentire un uso immediato. L’autore si prefigge lo scopo di fornire un’alternativa ai volumi convenzionali, che sono spesso prolissi e difficili da capire sono state eliminate quindi tutte le spiegazioni più complicate riportando solo le applicazioni più rappresentative derivanti da un’intensa esperienza nell’utilizzo delle TENS
Lo scopo di questo manuale è quello di rivolgersi non solo agli utenti specializzati come medici o fisioterapisti ma anche a tutti coloro che desiderino utilizzare le TENS a casa propria.
L’autore spera che quest’opuscolo assicuri ai medici specialisti e ai loro pazienti il miglior utilizzo possibile delle TENS.

Principi sugli effetti biomedici

In generale le TENS provocano la contrazione ed il rilassamento dei muscoli promuovendo così il flusso del sangue e dei linfociti. Questo processo, che permette l’eliminazione delle sostanze dolorogeniche, favorisce la diminuzione del dolore in nevralgie, artriti reumatoidi, dolori lombari, ecc. Le TENS facilitano anche il recupero di un muscolo affaticato attraverso la promozione del sistema circolatorio, sono quindi efficaci in presenza di paralisi motoria e sensoriale del sistema nervoso causata da sclerosi cerebrale ed encephalorrhagia. In aggiunta le TENS sono state studiate per essere efficaci nella regolazione del sistema nervoso autonomo.

Diminuzione del dolore

a. Teoria del Gate control
Le TENS sono conosciute da oltre 150 anni per il loro effetto sedativo. Il meccanismo per il quale questo tipo d’elettrostimolazione riuscisse ad alleviare il dolore non fu mai analizzato.
Nel 1965, Meizack e Wall formularono una rivoluzionaria ipotesi per spiegare questo meccanismo sedativo: la teoria del Gate Control.
Essa spiega il meccanismo di trasmissione del dolore nel corno posteriore del midollo spinale sulla base del fatto che il dolore è una risposta alla stimolazione sensoriale.
Il corno posteriore della spina dorsale contiene un’area composta da una sostanza gelatinosa (SG), che contiene varie fibre nervose. Le fibre A trasmettono la sensazione di dolore, le fibre A e C trasmettono il dolore primitivo. Secondo le ipotesi, ripetute stimolazioni ridurrebbero la trasmissione del dolore ai neuroni secondari per mezzo di un meccanismo di gate.
L’esistenza del gate è comunque messa in dubbio da parecchi ricercatori.

b. Secrezione d’endorfina
La teoria del gate control fu preziosa per spiegare il meccanismo per il quale le TENS producono effetti sedativi, ma ha anche causato la necessità di avere altri tipi di risposte.
E’ necessario stimolare le fibre nervose larghe per chiudere il gate della trasmissione del dolore. E stato stabilito, attraverso esperimenti, che onde rettangolari di circa 100Hz, onde trapezoidali o onde burst sono l’elettrostimolazioni più idonee per stimolare queste fibre nervose. E’ così che la teoria non spiegò perché le più efficaci elettrostimolazioni utilizzate nella tradizionale elettro-agopuntura sviluppata in Cina, oscillino da 1 a 4 Hz.
La scoperta di una sostanza sedativa generata dal corpo umano risolse questo dubbio. Nel 1973 Terenius trovò che una piccolissima quantità di una sostanza sedativa (tipo peptide) viene prodotta dal cervello animale l’Enkepalina.
Successivamente, altri ricercatori scoprirono attraverso esperimenti sugli animali, che il cervello produceva parecchie sostanze sedative di questo tipo. Fu scoperto poi che queste stesse sostanze chiamate endorfine, vengono prodotte anche dal cervello umano..
La secrezione di endorfina è incrementata da appropriate elettrostimolazioni, per esempio l’elettro-agopuntura. .Esperimenti effettuati in Cina e in altri paesi hanno dimostrato che il trattamento più efficace è quello di applicare un’elettrostimolazione inferiore ai 10 Hz fra gli arti.
c. Differenti effetti sedativi in relazione alla frequenza
Le TENS tendono a mostrare differenti effetti sedativi secondo la frequenza utilizzata.

(1) Un effetto sedativo è ottenuto principalmente dal gate control con un range di frequenza che oscilla da 50 a 125 Hz. L’effetto è immediato, ma non di lunga durata. Il dolore spesso si ripresenta dopo la terapia.
(2) Con un range di frequenza da 1 a 7 Hz, la secrezione di endorfina aumenta in modo graduale di conseguenza, la terapia richiede tempi più lunghi ma l’effetto di riduzione del dolore dura nel tempo

TENS e l’adattamento alla stimolazione

Quando una corrente elettrica a frequenza ed a forma d’onda costante viene applicata sul corpo in maniera continua, la contrazione e il rilassamento del muscolo diminuiscono gradualmente. Questo è il risultato di un incremento della soglia del sistema nervoso motorio o muscolo dovuto all’assuefazione.
Un fenomeno chiamato adattamento.
Per prevenire il fenomeno di adattamento e meglio alternare ritmicamente le frequenze e le forme d’onda. Alcuni dei moderni elettrostimolatori sono stati studiati per avere in automatico cambiamenti di frequenza e forma d’onda grazie all’inserimento di un microprocessore.
Regolazione del sistema nervoso autonomo
Come già menzionato, l’endorfina è relazionata ai fenomeni dell’emozione, della secrezione, della regolazione della temperatura corporea, della digestione e della sedazione.
Alcuni esperimenti effettuati in Giappone sugli effetti delle TENS riguardo al sistema nervoso autonomo, hanno evidenziato che gli effetti variano a seconda della parte stimolata e della frequenza utilizzata. Questo è dovuto al fatto che il sistema nervoso autonomo viene attivato dalla promozione della secrezione di endorfina per mezzo della stimolazione di tipo TENS fornita dal cervello.

(1) Le TENS applicate all’estremità del corpo, esercitano un effetto sul sistema nervoso simpatico. Utilizzando frequenze da 1 a 7 Hz, la funzione del sistema nervoso simpatico viene limitata mentre stimolazioni intorno alle 100 Hz tendono ad aumentarla.
E’ quindi efficace applicare stimolazioni da 1 a 7 Hz all’ estremità, soprattutto sotto la pianta del piede per il trattamento dell’ipertensione. Applicazioni di circa 100 Hz all’estremità delle mani o dei piedi possono essere utili nella prevenzione di attacchi d’asma bronchiale.

(2) Le TENS applicate al tronco condizionano la funzione del sistema nervoso parasimpatico Stimolazioni da 1 a 7 Hz ne limitano le funzioni mentre frequenze intorno ai 100 Hz le stimolano.
Quindi stimolazioni intorno ai 7 Hz di frequenza applicate all’addome sono raccomandate per diarrea cronica. Costipazione e colon ipersensibile, costipazione atonica o inappetenza, possono essere trattate in maniera efficace con stimolazioni attorno ai 100 Hz.

 Effetti collaterali e controindicazioni

Effetti collaterali
Le TENS producono pochissimi effetti collaterali. Possono comunque presentarsi occasionalmente nella zona dove vengono applicati gli elettrodi arrossamenti o reazioni allergiche. Questi fastidi possono essere evitati utilizzando apparecchiature TENS affidabili e applicando gli elettrodi in maniera corretta utilizzando un gel di alta qualità.
Alcuni dei moderni elettrostimolatori sono stati studiati per generare correnti bifasiche con intervalli costanti in modo da rendere praticamente nulle le possibilità di scottature, dal momento che un’applicazione di corrente unidirezionale per un periodo di tempo lungo può provocare questo tipo di inconveniente

Controindicazioni
Le TENS sono controindicate per:
– Malattie acute
– Febbre oltre i 38°
– Tumori maligni
– Patologie cardiache
– Tumori agli organi della digestione
– Donne in gravidanza
– Bambini al di sotto dei 12 anni
– Pazienti la cui diagnosi non sia ben certa

TOSHIHIRO MORINAGA M.S., R.P.T.
PROFESSOR
Kyoto university

Fonte: www.globuscorporation.com